[1] RAFFAELE CASARANO - il più cool dei sassofonisti [fonte: http://www.premiobarocco.com/casarano.php ] Di certo, nel panorama jazzistico italiano, rientra tra i talenti che fanno parte della nostra "meglio gioventù". Crede in ciò che fa così da riuscire a trasmettere con la musica le emozioni che vive. Raffaele Casarano, sul palco come nella vita, è travolgente come una locomotiva in corsa. Giovanissimo e per questo ancor più straordinario. Affascina il pubblico catturandone mente e cuore grazie alle note di un sax frizzante e mai banale. Il primo vero debutto è al Sounds Jazz Club di Bruxelles. Da qui sono passati tutti i grandi e qui sono nate le leggende del jazz. Sarà una coincidenza ma Legend è il titolo del suo cd scritto con i Locomotive e che ha visto la partecipazione di Paolo Fresu conosciuto in stazione a Parigi e definito da Raffaele "un amico. Per sempre un grande punto di riferimento" e ancora "la sua musica? Innovativa e in continua ricerca. Pura emozione, libertà e sopratutto carisma. Tutto ciò caratterizza oltre all’artista anche l’uomo". "Il mio ricordo del Sounds è l’accoglienza e le pareti tappezzate di foto dei concerti svolti negli anni… c’erano tutti! Varcata la soglia ho subito pensato: VOGLIO TORNARE A CASA!!!". Il sax? Una passione nata, a sei anni, ascoltando un disco messo da un amico di famiglia – Charlie Parker – "mi ha letteralmente scioccato che un anno dopo muovevo le dita sul sassofono e da allora le prime note". E, a proposito di note gli chiediamo d'identificarne una per il Premio Barocco. "Considerando una scala musicale di DO... sceglierei il SI – tecnicamente chiamata Sensibile – perché necessita di risolvere sempre sul grado più alto." Il giovane Raffaele è un fiume in piena difficile da fermare. Travolge non solo con la musica ma anche con le parole. Una Locomotive proprio come il suo gruppo. E, per farci conoscere meglio i componenti che formano la band usa tre aggettivi per ognuno: E. Carucci – eclettico, sorprendente, virtuoso M. Bardoscia – folle, sensibile, creativo A. Napolitano – grintoso, intraprendente e spericolato...". Giunti al termine del nostro incontro confida, in esclusiva a P.B.com, gli ultimi progetti sui quali sta lavorando. Il primo con un quintetto e il suo amico A. Sabatino. Il secondo, più impegnativo, si propone di fondere le varie culture etniche del mediterraneo con il jazz tradizionale. [ Pierpaolo Sammartino] [2] Pitti Immagine 2006 – MICHELE ACHILLE il nuovo Tom Ford [fonte: http://www.premiobarocco.com/PBcom.php ] Michele Achille, by PARK HOUSE, brilla nell’universo della moda per la personale alchimia e i modi da vero gentleman che mettono a proprio agio chi lo incontra per la prima volta. Ci accoglie nel suo studio, nella moderna sede di Bitonto vicino Bari. È in questi locali ampi e luminosi che le idee prendono vita e da un’emozione si trasformano in abiti di grande personalità. L’uomo PARK HOUSE ha uno stile adeguato alle circostanze: sportivo, urbano chic, elegante. In grado di sedurre passandoti davanti anche con una giacca assolutamente semplice e che nonostante tutto si è portati ad ammirare, proprio perché quell’essenzialità seduce."Per me stile e seduzione solo in parte sono delegati all’abito. Sono insiti in noi, nel nostro modo di muoverci, di guardare, di parlare e sorridere. Entrambi non si impongono subito agli occhi degli altri ma si insinuano. È come scoprire che un abito semplicissimo diventa sofisticato e sexy senza saper spiegare cosa abbia di così particolare da renderlo tale." Per Pitti Immagine, dal 21 giugno, sta allestendo una splendida zona relax. Un atelier di grandi spazi ed eleganza dove presentare la linea estiva 2007. Per l’occasione rivela – in anteprima a P.B.com – sarà su L’Uomo Vougue affidando il nuovo trend d'immagine alla fotografa di Vougue America Patricia Von AH. Vestendo uomini come Gianfranco Fini o Sergio Muniz, gli abbiamo chiesto cosa farebbe indossare al prossimo presentatore del Premio Barocco: Carlo Conti. "Abito nero di taglio sartoriale, rigoroso nelle linee e nel tessuto, camicia bianca senza cravatta. L’immagine, per un premio così importante, è tutto. E, parlando del premio, continua: ritengo che la Puglia debba curare sempre di più il suo apparire a livello internazionale, abbandonando le remore del sentirsi meridionali, perché ormai siamo cittadini europei e all’altezza di esserlo. Il Premio Barocco ne è la prova." Tra i personaggi che gli piacerebbe vestire fa il nome di una band salentina affermata e amatissima i Negroamaro e quello di un esordiente sassofonista Raffaele Casarano . "I Negroamaro li trovo interessanti non solo dal punto di vista musicale ma soprattutto nei testi così ricchi di sfumature e messaggi che segnano l’anima. Sono stimolanti, innovativi e sentirli non è un atto passivo. È come se loro stessi chiedessero a chi ascolta un dialogo o uno scontro. Casarano mi ha invece affascinato assistendo al suo primo concerto, dove ha partecipato Paolo Fresu,per il modo in cui suonava. Le emozioni che mi ha donato, anzi che ha regalato ad ognuno dei presenti, credo siano ancora dentro di noi. Il suono che usciva dal sax era carico di passione. La sua una performance magistrale, unica e indimenticabile." Il futuro prossimo di Park house? Un total look destinato al mercato della nuova Cina con l’apertura di negozi monomarca a Pechino e Shangai. Una cura particolare per lo show room di Parigi e i corner italiani. Pierpaolo Sammartino [ Pierpaolo Sammartino] |